ALLERTA LIGURIA
Sito ufficiale gestito da Regione Liguria e ARPAL
ARPAL
Protezione Civile Regione Liguria
Regione Liguria

Messaggio del 22/07/2017 ore 11:20

Nessuna Allerta

Rischio meteo per disagio fisiologico

Il sistema di Protezione Civile: chi fa cosa

Le procedure di previsione ed allertamento in ambito meteorologico ed idrogeologico adottate dalla Regione Liguria costituiscono, oltre che un obbligo di legge (L.R. 9/2000), un'applicazione della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/2/04 "Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile", pubblicata su G.U. n. 59 dell'11/3/04 e ss.mm.ii.

ARPAL sulla base della L.R. 20/2006 e delle modifiche intervenute con la L.R. 28/2016:

  • gestisce dal 2005, per conto della Regione Liguria e con le modalità di cui alla D.G.R. n. 915/2007, l’U.O. Centro Funzionale Meteo-Idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria: tale struttura fa parte della rete nazionale dei Centri Funzionali, procede alla valutazione dei livelli di criticità meteo-idrologica e nivologica ed effettua il monitoraggio meteoidrologico;

  • effettua le previsioni e il monitoraggio meteoidrologico su territorio regionale, producendo opportuna messaggistica riportante le valutazioni di criticità meteo-idrologica.

  • associa alle criticità idrologiche le criticità idroGEOlogiche, ai sensi della Procedura di allertamento regionale già approvata con D.G.R. 1057/2015 e ss.mm.ii., e dichiara i corrispondenti livelli di Allerta, intesi come biunivocamente legati ai livelli di criticità;

  • adegua le proprie strutture alle modifiche organizzative di cui alla L.R. 28/2016, implementando le competenze geologiche e costituendo il Centro Funzionale MeteoIdroGEOlogico di Protezione Civile della Regione Liguria (CFMI-PC).

Il Settore Protezione Civile della Regione Liguria:

  • riceve e adotta la messaggistica di Allerta di ARPAL;

  • diffonde i messaggi di Allerta, pubblicandola sul sito www.allertaliguria.gov.it e inoltrandola via fax, PEC, mail, sms alle Prefetture, ai Comuni, alla Città Metropolitana di Genova, al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e alle principali strutture operative previste dalla L. 225/92.

  • attiva la SOR sulla base delle proprie procedure e della fase operativa dichiarata;

  • dispone l’impiego, se necessario e/o a seguito di richiesta della Prefettura – U.T.G., del Volontariato di Protezione Civile sulla base delle necessità del territorio;

  • garantisce il necessario flusso informativo tra le componenti del Sistema di Protezione Civile.

La Prefettura - U.T.G.:riceve la messaggistica di Allerta e la dirama ai Soggetti previsti. Ai sensi della normativa vigente, nelle ipotesi di cui all’art. 2, lettere b) e c) della l. 24/02/1992, n. 225, il Prefetto assume la direzione unitaria dei servizi di emergenza e dei Centri Operativi da attivare sul territorio provinciale, coordinandoli con gli interventi dei Sindaci e con il Presidente della Giunta Regionale, e adotta tutti i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi.

Il Sindaco: è l'autorità comunale di protezione civile in base alla L. 225/92 e, sulla base del Piano Comunale di Emergenza elaborato in funzione delle criticità specifiche del proprio territorio:

  • informa in tempo utile la cittadinanza, attiva la sorveglianza del territorio attraverso il presidio territoriale delle zone a elevata predisposizione al dissesto idrogeologico o ad alta pericolosità idraulica e dei punti critici riportati nella pianificazione comunale di emergenza;

  • attiva la Fase Operativa del proprio comune in funzione dell’evento previsto e/o in atto ed espleta le attività di prevenzione, soccorso e superamento dell'emergenza tramite le strutture comunali, con particolare riferimento al Volontariato locale di Protezione Civile e/o al proprio Centro Operativo Comunale (COC).

I Cittadini, adeguatamente informati dal Comune, devono seguire le prescrizioni e mettere in atto le misure di autoprotezione.